Un cuore italiano fra i sorrisi di Manila

di Ulrike Reiterer

Ulli è un’infermiera di un piccolo paesino fra le montagne di Bolzano ed è anche un’ex volontaria di Punto Cuore Italia che qualche anno fa, lanciò il suo cuore fra i tantissimi sorrisi dei bambini che affollano tutt’ora, le strade delle Filippine, precisamente nella città di Manila. Tornata a casa, dopo la missione, si dedica nuovamente al suo lavoro, pur continuando ad avere un contatto diretto con gli amici e la comunità di Vienna. Le abbiamo chiesto di fare memoria con noi della sua missione, di raccontarci gli incontri speciali avuti a Manila, cosi da permetterci di guardare con i suoi occhi gli sguardi radiosi dei più piccoli. Ecco cosa ci dice...

Mi chiamo Ulrike e sono italiana (anche se il mio nome non suona così), vengo dall’ Alto Adige. Ho conosciuto Punto Cuore nel 2005 su un incontro giovanile in Austria, dove Monika Haas, che conoscete tutti dalla sua missione a Napoli, ha presentato Punto Cuore, insieme con un altro «amico dei bambini», Gottfried. La loro presentazione mi ha toccato molto, e quasi subito ho sentito il desiderio di partire per una missione. Tanto più era chiaro per me dopo un weekend di preparazione a Napoli! Mi sentivo accolta subito in questa «famiglia di Punto Cuore»! Dopo la preparazione a Napoli e a Vieux-Moulin in Francia, sono venuta a sapere la mia destinazione: Manila sulle Filippine!

E`stata una grande sorpresa, ma anche una gran gioia di sentire questo! Anche perché sapevo che potevo partire con un’ altra ragazza francese, Pascale, e che Tobias, un ragazzo tedesco che avevo conosciuto a Napoli, stava facendo la sua missione li`. Padre Gugliermo e Monika hanno fatto un lungo viaggio al Nord dell’ Italia e sono venuti nella mia parrocchia per «mandarmi», attraverso la messa d’ invio. Abbiamo anche presentato Punto Cuore alle persone che mi conoscevano da piccola, e che spesso erano molto interessate al mio progetto di partire, e pronti ad aiutarmi.

Alla fine di ottobre 2006 Pascale ed io siamo partite da Parigi, ...che avventura, ancora non potevamo credere! Stanchissime, ma molto felici, siamo arrivate a Manila. Ci aspettava un clima, una cultura, un mondo tutto diverso! Subito anche li`siamo state accolte dalle persone del posto, specialmente dai bambini! Erano molto curiosi chi erano queste due nuove «americane» (ognuno che ha la pelle chiara viene chiamato americano). L’ inizio della mia missione non era facile.

Vedendo la situazione con i miei occhi europei, mi sembrava impossibile «dare» o «fare» qualcosa per la gente che mi circondava, e spesso trovavo insopportabile la loro miseria. Mi facevo tante domande come per esempio: come può essere che io avevo la fortuna di avere una famiglia, la possibilità di andare a scuola e di essere curata in un ospedale quando ne avevo bisogno..., e a queste persone spesso mancava tutto questo? Piano piano pero’ ho conosciuto un po’ la loro vita e la loro cultura. Erano loro stessi, i nostri amici, che mi hanno fatto vedere, attraverso la nostra amicizia, che ogni persona e ogni famiglia ha le sue bellezze e le sue ricchezze, nonostante la loro povertà materiale! Abbiamo visitato delle famiglie che vivono su un grande mondezzaio. Tutto il giorno lavoravano duramente (adulti come bambini), selezionavano le immondizie per poter sopravvivere. La loro situazione igienica e di abitazione spesso era catastrofale. Ma quando li abbiamo visitato, subito si prendevano tempo per stare con noi, per parlare, per giocare.

In questi istanti i bambini potevano essere bambini, e gli adulti avevano la possibilità`di condividere con noi le loro sofferenze. Potevamo vedere le loro esigenze, ma anche la loro gentilezza, ospitalità, libertà e gioia profonda. Abbiamo capito meglio: esserci e` più importante che fare o dare, e l’ amicizia e`la vera ricchezza di un uomo. Un altra amicizia molto bella era quella con una giovane mamma del nostro quartiere. Ha avuto dei gemelli, ...che gioia per lei e per noi quando sono nati! Ma dopo tre mesi tutti e due si sono ammalati, e con l’aiuto delle suore di Madre Teresa sono stati curati. Ma la situazione si e`aggravata, e i bambini sono morti, uno dopo l’ altro. Andando assieme questa via con lei, si e`intensificata la nostra amicizia. Molto importante per me e un grande aiuto per vivere e capire un po’ queste situazioni era la nostra comunità - internazionale come spesso al Punto Cuore!

Imparando a vivere assieme e con la gente del luogo, siamo andati avanti passo per passo, in mezzo alle difficoltà e alle gioie quotidiane. Il centro della nostra vita e la fonte della forza che ci serviva ogni giorno era la preghiera e in speciale l’ Eucarestia. Senza il Suo esempio di vera e umile presenza piena di amore, senza di «bere» quotidianamente da questa fonte, sarebbe stato troppo difficile incontrare i nostri fratelli di comunita`e gli amici con gioia e pazienza. L’ esperienza con Punto Cuore e`passata molto velocemente, ed e`stata una vera «scuola di vita» per me! E`stata anche una buona preparazione per il lavoro che ho fatto dopo la missione: ho lavorato come infermiera in un ospizio, con le persone moribonde. Anche li`spesso non e`importante fare, ma essere presenti e stare vicini.

Sono molto felice che da pochi mesi posso vivere di nuovo vicina alla «famiglia di Punto Cuore» - a Vienna! Sicuramente lo stile di vita e`diverso che a Manila, ma la sete e il desiderio della gente e`lo stesso: essere visti, rispettati e amati come un essere umano unico, trovare gioia e vita in una vera amicizia! E`bellissimo vedere come la comunita`si lascia guidare dallo Spirito Santo, e come nascono nuove amicizie! Per me e`stato molto impressionante l’ ultimo Capodanno.

La comunità ha invitato degli amici che sono venuti dalla Francia, Germania e Polonia. Insieme con gli amici viennesi abbiamo passato dei bellissimi giorni, pieni di gratitudine abbiamo concluso l’anno passato, e assieme abbiamo iniziato l’ anno nuovo. Il programma era variopinto: abbiamo visitato la città e dei musei, un’ operetta. Per capire meglio il senso dell’ arte che abbiamo visto, Padre Jacques ha fatto delle conferenze sul tema, portando assieme cultura e teologia.

Ringrazio il Signore di avermi dato la possibilità di vivere quest’ esperienza con Punto Cuore! Ringrazio tutti quelli che mi hanno accompagnato su questo cammino, e che lo fanno ancora. Grazie, amici!

Un saluto e un «Benvenuto!» da Vienna! :-) Ulli

«DAVVERO, PER CAMBIARE IL MONDO, BASTA ESSERE PERCHÉ BASTA AMARE!»

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