Ultima lettera di Cesare dal Senegal!!!!

Il 10 ottobre scorso sono arrivato in Francia, dopo 25 mesi in Senegal. Mi é stato infatti proposto di vivere l’anno di spiritualità di Punto-Cuore. Anno in cui sono chiamato a vivere un po’ più nascosto agli occhi del mondo ed immergermi totalmente nella preghiera, con tanti insegnamenti e tante grazie in vista!

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Prima di lanciarmi in questa avventura francese tengo a darvi ancora qualche notizia della mia missione in Senegal. Il mio corpo sta’ qui, ma la mia anima, il mio spirito è là!
Penso che sapete che il Senegal è un paese di preghiera. Un paese dove i cattolici ed i musulmani coabitano in pace. Questa è una bella testimonianza quando pensiamo che in altri paese non è così, dove i cristiani ancora oggi sono perseguitati!

Attraverso il loro sguardo, attraverso la nostra bella amicizia ho potuto contemplare Cristo stesso. I fatti del quotidiano li ho visti non come dei fenomeni astratti ma come dei veri e propri avvenimenti dinamici che poco a poco hanno cambiato la mia anima facendola diventare senegalese.
Durante ogni visita, durante ogni incontro, spiritualmente, ho cercato d’avere la stessa attitudine di contemplazione, d’adorazione, che cerco di avere quando sono alla presenza del Signore.
E’ incredibile e bello di poter riuscire a vedere Dio nel volto di un amico. E’ quasi scioccante di sentirsi in sua presenza durante un pomeriggio di giochi dove nel Punto-Cuore fa’ molto, molto caldo, dove allo stesso tempo bisogna dare un bicchiere d’acqua ai ragazzi che giocano al pallone nella nostra strada di sabbia, dove bisogna ri-animare Awa Loum che ha l’ennesima crisi di epilessie; dove allo stesso tempo bisogna aprire la porta a Jimmy, curare la ferita di Pierre che da più di un mese non guarisce, dove bisogna spegnere le luci del bagno che per l’ennesima volta Martha e Berta hanno lasciato accesa. E non dimenticare il rubinetto del filtro che Iournousse non smette di lasciarlo aperto.
La sollecitudine ad essere una presenza d’amore è forte. Il coraggio d’esserlo bisogna mendicarlo notte e giorno.

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ci sono state le mie ultime visite... oh! Visitando gli amici avevo il cuore stracciato per dirgli che partivo. Robert Sarr, il papà di Naïf, un giovane che frequenta molto spesso PC, mi ha detto: “devo ringraziarvi. Da quando Naïf frequenta PC è totalmente cambiato. Sorride di più, è più sereno, mi rispetta. Voi siete i veri educatori di mio figlio e per questo rendo grazie a Dio per la vostra amicizia!” li’ Robert che ha più di cinquant’anni é scoppiato in lacrime. Incredibile!
Poi Kumba che mi dice: “voi siete davvero i miei amici. Voi non guardate se la casa è pulita o meno; se i miei bambini sono vestiti bene o meno; se vi offro qualcosa da bere o meno. Ciò che vi importa è condividere un tempo con me. Allora scopro che ho un prezzo ai vostri occhi e ciò mi rende felice. ...

Se vuoi leggere tutta la lettera di Cesare, diventa suo padrino o madrina!