Punto Cuore a Napoli: la missione continua!

d’Agata Astruc

La comunità femminile del Punto Cuore ha da poco cambiato casa, ma non hanno però cambiato gli amici, anzi si sono aggiunte in breve tempo nuove amicizie, si snodano cosi, nuovi incontri nel cortile che hanno svelato volti prima del tutto inimmaginabili. Non può che rincuorare il sapere che i vecchi amici fanno capolino alle ragazze anche solo per un caffè e che loro stesse, quasi tutti i giorni allungano il passo fino alle amate Salicelle, per conservare la preziosa amicizia costruita nel tempo. E’ Agata a raccontarci come vanno le cose nella nuova installazione.

Un mese e 10 giorni. Ecco il tempo che abbiamo già trascorso nel nostro nuovo appartamento in via Toselli, 12. E’ poco, però al tempo stesso ci sembra di aver vissuto già tante cose…

Nuova casa equivale ad una rifondazione ci dice padre Guglielmo… Una parola che fa un po’ paura, ma che ci apre a tante possibilità!

Il nostro appartamento si trova adesso nel centro storico di Afragola, ossia in un posto molto diverso delle Salicelle: i cortili che si succedono sono ognuno un luogo di vita in se stesso. Il nostro ragruppa una decina di famiglie che, pur essendo arrivate in diversi momenti, si conoscono già bene e formano una bella “comunità”. Noi siamo al secondo piano e dal nostro balcone pieno di sole possiamo vedere tutto ciò che accade nel cortile. 
Scopriamo dei rumori “nuovi”, che non potevamo sentire nelle palazzine più fredde e impersonali: le donne cantando mentre fanno i servizi, le chiacchiere da un balcone all’altro, la corsa dei bambini nei vicoletti e le tante campane di Afragola che suonano a tutte le ore del giorno e della notte! Scopriamo un altro mondo, che è il vivere tradizionale di questo posto. 
La vicinanza delle case, gli innumerevoli negozi e botteghe del quartiere, il radunarsi degli uomini nei bar e delle donne dalla vicina di casa. Sono delle abitudini che si sono perse nelle Salicelle a causa della disposizione delle case e della distanza dal centro della città. Adesso capiamo meglio perché le famiglie lì si sentono così escluse…
Agata giocando con i bambini

La nostra missione non è cambiata. Ci serve solo un pizzico di audacia in più, un sorriso teso da un’orecchio all’altro e degli occhi ben aperti. “Un cuore che vede”. Ecco il nostro attrezzo di lavoro in questo nostro nuovo quartiere dove tutto ci è possibile, dove tante persone hanno sete di una Presenza. 
Tre angioletti illuminano già spesso le nostre giornate: Rosaria (11), che abita al primo piano, Pasquale ed Emanuele due ragazzini incontrati per strada: ci hanno dato la gioia di venire più volte a casa nostra, per una partita a carte o una tombolata. Sono venuti anche con noi a messa la domenica. Tramite i bambini incontriamo i loro genitori, poi i vicini di questi ultimi, etc… e così lo Spirito Santo ci guida là dove possiamo essere testimoni della sua Presenza.

Clemenza con Titina e Mili Una vicina di casa ci ha confessato la sua sorpresa nell’ essere visitata da qualcuno: da tanti anni che abita qui, nessun vicino era ancora venuto a trovarla così gratuitamente…

Abbiamo avuto la grande gioia di accogliere anche alcuni amici delle Salicelle. È stato molto consolante vederli spostarsi per incontrarci. Sono venuti a vedere la casa, a controllare il nostro stato o semplicemente a darci un segno del loro sostegno e della loro amicizia. La distanza può sembrare un elemento difficile da superare nell’amicizia, invece può anche essere uno stimolo per fare un passo in più, per provocarci fuori dalla nostra routine! Anche noi continuiamo ad andare nelle Salicelle: camminare è buono per la salute!

Per noi, essere vicini alla chiesetta di Sant’Antonio Abate è anche una grande fortuna. Lì, si riunisce una bella comunità di gente davvero solida, che pregano insieme. Approfittiamo della loro vicinanza per incontrare altre persone, e anche per pregare insieme con loro. 
Poco tempo fa era la festa di Sant’Antonio Abate, e ciò ci ha permesso di gustare la vita del quartiere e di inserirci un po’ di più in quest’ambiente caloroso.
Tante persone ci aprono le braccia prima ancora che abbiamo avuto il tempo di dire due parole!

Grazie Signore per permetterci vivere questa bella missione!!!

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