Nuove notizie di Alina e Cesare

Le nuove lettere ai padrini, in cui Alina e Cesare raccontano delle loro missioni, rispettivamente a Vienna e nelle Filippine, sono da poco arrivate. Di seguito alcuni estratti:

Alina, Punto Cuore Hermann Cohen, Vienna:
«Cari amici, cara famiglia, cari padrini, Qual è la vostra missione, che fate qui? Qualche settimana fa avevo conosciuto una vecchietta di origini russe in uno dei musei che abbiamo visitato,l’avevo sentita parlare russo e quindi mi sono avvicinata per salutarla! All’inizio era molto severa con me , alla fine ci siamo scambiati i nostri numeri di telefono, e giusto dopo qualche giorno Tamara mi ha chiamato, e dopo sono andata a visitarla a casa! Alina e la sua Mamma al Santissimo Rosario prima di partire in missione Tamara una vecchietta credo di 70 anni, una pianista, ha lavorato 25 anni nel teatro accompagnando le scene teatrali, una donna di forte temperamento, che ora abita da sola in un piccolo appartamento di Vienna. La visita che ho fatto da lei è stata bellissima lei mi ha servito da mangiare,e mi ha parlato tanto della sua esperienza nel campo lavorativo, di come era difficile di mantenere il posto nel teatro e come è difficile ora quando piano piano le risulta difficile suonare a causa della vecchiaia. Dopo dovevo accompagnare Tamara all’ospedale per qualche terapia, e quindi l’ho aiutato a vestirsi, le ho messe le scarpe , poiché fa fatica a inchinarsi ... E proprio in quel momento mi ero sentito tanto felice, ero molto felice di essere al suo servizio, ma anche la sua bellezza di accogliermi come una sua nipote ,tutto è in un incontro...Non è stato il Signore a improvvisare questo incontro? È stato proprio Lui!!!»

Cesare, Punto Cuore Santa Clara, Filippine:
"ATE FELLY
Qualche giorno dopo all’accaduto con Rayan, insieme a Karen sono andato a visitare Ate Felly per il 21imo compleanno di sua figlia. Qui a Manila i compleanni sono importantisssimi. Anche le persone piu’ povere, per poter festeggiare, cucinano la pasta(qui costa davvero tanto). Dunque eccoci da Ate Felly, tutta la famiglia è riunita. Ate Felly abita ad «olde the bridge», sotto al grande ponte di Dagat Dagatan, dove ogni giorno passano i tir che vanno a Manila. Non c’è aria, non c’è luce... Ate Felly, ha uno sguardo terribilmente triste, il suo sguardo è fisso sulla foto di Grace, che con la foto della Vergine Maria, decorano il muro ovale del tunnel. Una candela rende più visibili le foto. Infatti, Grace si è suicidata l’otto gennaio scorso. Ci siamo seduti accanto ad Ate Felly che accogliendoci con un sorriso cercava di nascondere tutta la sofferenza che abita il suo cuore, ma contemplando il suo sguardo, mi sono detto che solo Dio sa il dolore che una mamma prova quando perde una parte del suo essere. Cesare nelle Filippine Non sapevo, infatti, quali parole dover pronunciare, ma mi sentivo un po’ come Giovanni ai piedi della croce che per un po’ ha sorretto Maria nel momento del dolore cruciale, ma che poi l’ha presa con sé in casa; io sono invece limitato ad offrire ad Ate Felly un grande posto nel mio cuore e nella mia preghiera e ad amarla particolarmente. Il mistero dell’amicizia è esattamente questo, e quando sono messo dinanzi a una tale grazia non smetto di ringraziare il Signore per avermi inviato qui a Manila… Buona e Santa Pasqua 2011!!!"

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