Notizie di Padre Thibault l’africano!

Da due anni che sono in Senegal e che sono andato via dell’Italia, vengo da voi con qualche riga per comunicarvi notizie della mia missione nel punto-cuore di Dakar. Subito, rispondo alla domanda che tutti si chiedono: « ma mangia Padre Thibault in Africa ? » Sì, non si preoccupare! Mangio e mangio bene! Certo mi manca la mozzarella e il prosciutto e tante altre cose buone dell’Italia, ma qui si mangia bene!

Il mio punto cuore è nel quartiere di Grand-Yoff, un quartiere popolare e molto affollato di gente. Perciò, ci sono tanti bambini che corrono e giocano per la strada. Nelle piccole vie del quartiere ci sta solo la sabbia. E il caso della nostra strada. Condivido la mia missione con tre senegalesi: Sophie che abita nel punto cuore dal 1999! E una ragazza del quartiere che ha scelto Cristo incontrando il carisma di Punto cuore. Essendo da una famiglia musulmana, l’abbiamo accolto per permettergli di radicare la sua fede. Adesso sta facendo dei studi di commercio. Poi c’è Alphonse, un ragazzo di un villaggio molto semplice, dove ci sta ne acqua corrente, ne elettricità. Ha conosciuto Punto cuore grazie al suo zio che feci Punto cuore anni fa. Ci sta pure, Jean Pierre, un ragazzo senegalese pure che si sta preparando al baccalaureato. Poi, c’è Sathish, un indiano seminarista, Elisabeth, una francese ed io!

La bellezza di questa comunità è di essere a maggioranza senegalese, ciò che ci costringe a entrare nella cultura e a imparare il Olof, lingua del paese!

I bambini sono molto presenti nella nostra casa e molto fedeli. Da poco tempo sta nascendo una squadra di calcio con Jean-Jacques come capitano. Non ci sto per niente, sono loro, dall’amicizia tra di loro che è nato questa squadra. E vero che spesso giochiamo al calcio sul terrazzo della nostra casa, pero quel terrazzo è piccolo come la casa, dunque ci impedisce di fare grandi partite. Questi ragazzi vengono da tempo nel punto cuore, le abbiamo portati in vacanze, spesso servono la mia messa, giocano a casa nostra quasi ogni giorno, percio poco a poco è nato quel legame profondo tra di loro e hanno deciso di costituirci in squadra!

Andiamo il mercoledi sulla discarica di Dakar visitare la gente che lavora li. Il luogo è proprio terribile. Ci sono camioni di spazzature che arrivano tutta la giornata e la gente cerca cose da rivendere come la plastica e il fero. Essere presenti li non è facile, pero abbiamo qualche persone che sono davvero amici. Come Fatou Ba, una donna coraggiosissima che vende acqua fresca ai lavoratori. Lei è musulmana pero ama molto Cristo che conosce attraverso la nostra amicizia. Il suo primo giorno che vendeva l’acqua fresca, una stoffa è arrivata da lei portata dal vento. L’ha presa e ha scoperto che era l’imagine del Sacro Cuore di Gesù e Maria. L’ha pulita e ci l’ha offerta dicendo che Dio benediceva il suo nuovo lavoro. Ormai non metterà piu le mani nella spazzatura pero venderà l’acqua fresca.

L’altro luogo di apostolato è la prigione. Ogni giovedi ci rendiamo li. Una trentina di prigionieri viene ascoltare la messa che celebro per loro. Tutti sono cristiani perché i musulmani non possono venire a questo incontro. Ma non tutti sono cattolici. Ci sono anche dei protestanti, pero siamo insieme per ascoltare la Parola di Dio. Ho celebrato la messe di Natale domenica li. E stato un momento di grande fede. Cantavano i cantici natalizi con una fede da commuovere. La cosa bella è che hanno dipinto affreschi sui muri della cappella che ripresentano Gesù Buon Pastore, Gesù misericordioso, Gesù Re… e dicevo: “due anni fa quella cappella era piena di polvere, adesso sembra una basilica ! E la vostra fede che l’ha trasformata!”. E aggiungevo che pure il loro cuore si trasformava, e che tutta questa bellezza era nata dalla loro fede. Come diciamo a Punto Cuore “i piccoli e i poveri sono i nostri maestri”.

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