Cesare - Lettera 02/2011

Febbraio 2011

Come mi piacerebbe trasportarvi nelle piccole strade delle bidonville di Manila per farvi contemplare insieme a me e alla mia comunità, la dignità e la bontà di questo popolo; farvi sentire I profumi della gente, farvi penetrare nello sguardo dei miei nuovi amici , come quello di Ate Alona che ha appena perso suo Figlio di 14 mesi a causa di un cancro, e che nonostante ciò ci accoglie sempre con un gran sorriso ..come ha fatto anche al capezzale della piccola bara bianca. Come mi piacerebbe farvi adorare insieme a me il Signore nella nostra umile cappella, dinanzi al quale mi accorgo che non sono qui per tutti ma per ognuno.

In ogni modo per ringraziarvi per il vostro sostegno, senza il quale non sarei qui per vivere questo cammino di discernimento, voglio con queste righe raggiungere il profondo del vostro cuore per trasmettervi almeno un po’dell’enorme gioia che mi vede protagonista nell’opera di Dio.

SMOKING MOUNTAIN IN VITAS: LA CAPPELLA LATERALE DI MANILA Lo stupore, davanti all’essere fa’ immediatamente appello ad una rivelazione e ci fa’ percepire la bonta’di una realta’…

Che bello ritrovare l’apostolato nella discarica, per me luogo di eccellenza ,dove adorare e contemplare Cristo mi diviene facile, quasi naturale, penetrando nello sguardo dei bambini che incontro: nella loro fatica, nella loro sofferenza, nella loro impossibilita’ di sorriedere. Mamme, papa’, tante famiglie vivono in quartieri di estrema poverta’, molti bambini camminano a piedi nudi, altri hanno delle ferite che impiegano dei mesi per guarire, tanta e’ la sporcizia che ricopre la loro pelle. Il popolo filippino e’ molto attento alla puliiza fisica, ed e’ impossibile di sentire anche solo l’odore di sudore. I piu’ poveri sono I piu’ puliti. Qui pero’, a Vitas, sulla montagna fumante, molta gente, per il loro lavoro sulla discarica, sembra che hanno perso anche la loro dignita’ corporea, cio’ che li fa’ sentire inferiori. Le famiglie sono numerosissime e non tutti I bambini vanno a scuola (anche se questa e’ pubblica, qui anche solo la semplice fornitura scolastica e’ un ostacolo insuperabile) e dunque I bambini, lavorando, diventano risorse monetarie, i bambini aiutano il budget familiare. Dunque a Vitas ci rechiamo tutte le settimane e la volta scorsa ci sono andato con Gregoire (Belga). sulla stradaMentre discutavamo con una famiglia amica, mi e’ passato davanti un bambino, con due sacchi piu’ grandi di lui che che a fatica riusciva a trasportare sulla sua piccola e stanca schiena, fardello di cio’ che ha trovato lavorando tutta la giornata sulla discarica, tra fumo, diossina, polvere e quant’altro. Un bambino come tanti altri, uno dei tanti che vivono in queta assurdita’: Ey boy mi e’ subito diventato tristemente particolare ed unico: non sorride. Qui infatti I bambini sono molto sorridenti, basta un piccolo cenno ed il loro volto si illumina. Mentre guardandolo gli sorrido, il suo volto rimane indelebile, nessuna emozione. Mentre Greg mi presentava ad un’altra famiglia l’ho ritrovato in ginocchio, in silenzio cercando di dividere il suo bottino, classificando vetro, plastica, alluminio, ferro. Sembrava infatti, che l’esteriore non facesse troppo spazio alla sua luce interiore. Questa parte nascosta, questa parte che io non vedevo, era il posto del mistero,. Ate Sally, nostra amica, quasi con fierezza, ci diceva che Ey Boy riesce a guadagnare 50 pesos al giorno(90 cent di euro), a volte un po’ di piu’. Cercavo dunque di fare dei piccoli giochi con altri bambini per poter attirare la sua attenzione, niente. Ecco dunque che mentre lo fisso, egli, con un’aria di grande uomo, dice qulacosa a sua mamma e parte di nuovo con iI suo sacco. Ey Boy non sa’ chi sono, non ci conosciamo ma di lui so solo che non sorride, che e’ stanco e che nel suo sguardo c’e’ tanta sofferenza, tanta solitudine, un grido silenzioso, il suo silenzio esprimeva tutto il suo essere. “queste grida sono come incise nel mio cuore, anche con un’amnesia, credo che me ne ricorderei ancora.”

IL MIO PRIMO NATALE IN ASIA In questo piccolo presepe c’e’ tutto: il creatore di tutto, l’essere in se’, il perfetto, l’infinito, il buono, il saggio, il bello, l’amore sopratutto, tutto l’essere e tutta la perfezione tutto cio’ che l’occhio non puo’ contemplare ne l’orecchio ascoltare, ne’ lo spirito concepire , tutto questo e’ la’ nel piccolo bambino si’ dolce che vi sorride e vi tende le breccias. P. Charles de Foucauld

Qui a Manila gia’ dal mese di ottobre, incominciano i preparativi natalizi, ovunque, negli enti pubblici e privati, nelle strade, nei centri commerciali ci sono addobbi e musica natalizia. Il popolo Filippino, a maggioranza Cristiana, guarda con molto entusiasmo una bella tradizione vecchia tre secoli. Nei nove giorni che precedono natale, ogni mattina alle quattro, in tutte le Chiese, c’e’ la S.Messa e le Chiese gia’ dalle tre sono strapiene. Nei secoli passati, infatti, i contadini che partivano nei campi sentivano l’esigenza di partecipare alla S.Messa prima di recarsi al lavoro e dunque i preti hanno accolto il loro desiderio. Col passar del tempo le condizioni di vita sono cambiate ma nonostante cio’ il popolo ha voluto guardare questa tradizione. I preti dunque propongono alla gente di esprimere un voto per questo sacrificio mattutino. Claire(Francese) ed in parte Karen (Irlandese)con due famiglie del nostro looban hanno voluto seguire questa tradizione. Il giorno di Natale ovunque c’era festa, i nostri bambini erano tutti felici di mostrare i loro abiti nuovi e di casa in casa passavano cantanto canti natalizi in cambio di una moneta o di piccoli regali. Per l’anno nuovo siamo tutti andati sull’isola di Talim, un isola che si trova nel cuore di Manila. Accolti dalla comunita’di San Damiano, abbiamo potuto contemplare la bellezza della natura, e approfittare del vento. Io ne ho approfittato anche per fare memoria delle tante grazie ricevute in quest’anno 2010, per ringraziare il Dio fatto uomo per avermi chiamato a servirlo nel mio piu’ grande amore, il popolo Senegalese, ed il mio nuovo popolo filippino

Se vuoi leggere tutta la lettera di Cesare, diventa suo padrino o madrina!