Il Rischio della gratuità

discorso di P.Guglielmo per l’inaugurazione alla VI Rassegna Teatrale

Questa sera comincia la VI Rassegna teatrale. Ogni volta, mi chiedo:
• Perché assumersi un tale rischio? Verrà la gente? Sarà un successo o una sconfitta?

• Perché tanto lavoro?

  • • Degli attori e in prima persona dei loro registri?
  • • Degli organizzatori (contattare le compagnie, chiedere le autorizzazione dovute, fare la pubblicità, mendicare gli sponsor?)
  • • Delle persone che lavorano nella manutenzione: il palco, il bar, la pulizia…

Sì, lo sappiamo, per beneficienza per il villaggio che sosteniamo: la Fazenda do Natal.
Ma dietro di questo perché, mi viene una risposta più semplice ancora: per gratuità. Per regalare al nostro quartiere questi momenti diversi, questo profumo di gratuità.

Il nostro caro amico Don Giussani diceva che “Nonostante tutti i calcoli che possano esistere nei cuori degli uomini che “navigano”, il vero motore nella loro navigazione è la gratuità”.
Paghiamo certo un contributo, sostenendo cosi quest’iniziativa. Ma soprattutto lasciamo a tutti, alla nostra citta, questo interrogativo: perché lo fanno? Perché questa gratuità?

Di un modo più dialettale: ma chi c’o fa fa’”!

Ogni anno insisto sulla ricchezza del teatro, l’arte, dove il corpo, la mente, la memoria, l’attitudine diventano linguaggio, parola.
Parola profonda e parola superficiale,
parola spesso banale e ripetitiva,
parola maligna e parola bella,
parola dolorosa e parola gioiosa.

L’uomo ha bisogno di vivere, ma anche di prendere il rischio di valutare, di fare giudizio sulla sua propria vita. Di esprimere qualcosa. In breve, ciascuno ha bisogno di pronunciare delle parole, di ascoltare delle parole sulla propria esperienza.

Il teatro napoletano è un contributo a questo tentativo. Tramite la distanza che permette l’ironia, tramite i giochi di scena, il teatro spinge ciascuno di noi ad abbracciare nuovamente, con più intensità, la propria esistenza.

Lascio la parola a Nunzia Amoroso, grande protagonista della rassegna insieme a Mauricio Mugno. A lei, lascio il compito di ringraziare in nome nostro, tutti protagonisti, in primo luogo gli amici della Pro Loco, Claudio Grillo e Roberto Russo e l’amministrazione comunale e di introdurre lo spettacolo di questa sera.