Chi osa ancora camminare sull’acqua ?

Settembre 1993
 
All’alba di questo secolo,
una voce dolcissima
-* quella della piccola Teresa –
ripete le parole di Gesù:
 
Per la vostra vita
non affannatevi di ciò che mangerete,
e neanche per il vostro corpo di ciò che vestirete.
Guardate gli uccelli del cielo:
(...) il Padre vostro celeste li nutre!
Non valete molto più di loro?
(...) Non affannatevi dunque dicendo:
Cosa mangeremo?
Cosa berremo?
di cosa ci vestiremo?
-* di tutte queste cose si preoccupano i pagani e senza sosta -,
il Padre vostro celeste sa bene che ne avete bisogno.
Cercate prima di tutto il Regno e la sua giustizia,
e tutto questo vi sarà dato in più.
Non affannatevi, dunque, per il domani:
il domani avrà già le sue inquietudini.
Ad ogni giorno basta la sua pena ! (Mt.6,25-34)
 
Le mitragliatrici hanno soffocato la voce,
e con loro i martelli sulle incudini,
e gli agenti di cambio alla borsa,
il ronzio dei computer,
i consigli sdolcinati degli astrologi,
e le sordide predizioni di chi pianifica il futuro.
 
E tutto il modo ha paura.
Temiamo per i bambini
e decidiamo di non averne più:
li uccidiamo.
Temiamo per l’avvenire
e decidiamo di non averlo:
ci uccidiamo.
E la piccola voce ripete a coloro che la ascoltano:
“E la fiducia e nient’altro che la fiducia
che conduce all’amore...”
 
Dio é là.
E non é una farsa :
“ Non abbiate paura! Io sono sempre con voi! ” (cf. Is 41, 10).
Dio ci ama.
E non é tanto per ridere:
“ Dio ha tanto amato il mondo che ha donato la sua vita per noi ” (cf. Gv 3,16).
Dio é nostro Padre.
E non é un falso Padre:
“ Il nostro nome é scritto sui palmi delle sue mani ” (cf. Is. 49, 16)
 
Ci diciamo credenti
e agiamo come se fossimo senza Dio.
Ci diciamo figli
e agiamo come se fossimo orfani.
Lui ci conduce
e ci diciamo incapaci di camminare sull’acqua.
 
Non prendiamo Dio sul serio.
Questo fa’ male !
 
Perciò, io credo,
Dio vede: non é cieco.
Dio sente: non é sordo.
Dio sa: non é ignorante.
Dio agisce: non é pigro.
Infine, Lui non si é messo in cielo
come ci si mette in pensione!
 
Io lo credo:
“Niente é impossibile a Dio” (Lc 1,37).
 
Dunque é deciso:
Io gli prendo la mano
e non la lascerò più.
Io gli darò fiducia ciecamente
fin nelle più piccole cose.
Io crederò
al di là di ogni speranza.
Io rifiuterò di preoccuparmi:
Lui é il mio Padre amato!
Io gli dono anche le mie due mani,
non si sa mai:
nel caso volessi tenermene una per costruire la mia vita !
Io chiudo i miei due occhi,
non si sa mai:
nel caso volessi di tanto in tanto intravedere un pezzo di strada...
 
Io mi rimetto corpo ed anima a lui,
mi rimetto a lui ieri, oggi e domani,
gli rimetto i miei beni e i miei amici.
 
Io svuoto il mio cuore
per non essere nient’altro che lui.
Io svuoto le mie mani
per non avere nient’altro che lui.
 
Si, non sono più che un bambino piccolo...
Ho un vero Padre che si occupa di tutto...
Una sola cosa mi importa:
essere uno sguardo verso di lui...
 
“Credo proprio di non aver mai passato
più di tre minuti senza pensare a Dio”
(santa Teresa del Bambino Gesù).
 
L’ io, é uno sguardo...
 
“Il Padre non ha niente, non é che uno sguardo verso il Figlio.
Il Figlio non ha niente, non é che uno sguardo verso il Padre.
Lo Spirito Santo non ha niente,
non é che un’aspirazione verso il Padre e il Figlio” (Maurice Zundel).
 
E’ strano come gli uomini non si fidino
di chi ha fiducia in Dio...
Si direbbe che pensano che i santi
si appoggiavano su un fantasma!
Veramente un uomo che si abbandona a Dio fa paura...
Com’é curioso!
Diciamo: “ Non é prudente ! “
-* L’intelligenza umana sarebbe più forte
della Provvidenza di Dio? –
Diciamo ancora più semplicemente: “ E’ un folle!”
-* Ma non é quella l’unica saggezza?” -
 
E se, voi ed io, ci mettessimo ad esagerare nella follia!
Se ci mettessimo ad esagerare nella fiducia!
Molto semplicemente:
“ Io ti amo, Padre così presente!”
E’ bello da dire:
“Io sono cristiano praticante!
-* Ma, mostrami la tua fede”, dice Dio.
E’ bello da dire:
“ Non temo nulla con te!
-* Ebbene, esci dalla tua barca e vienimi incontro”, dice Dio.
 
In questo secolo, Dio cerca uomini
che accettino di camminare sull’acqua!
Cerca uomini
che gli diano fiducia in tutto,
veramente in tutto!
Uomini che non gli riconsegnino il loro lavoro
quando tutto é finito,
ma che confidino in lui prima ancora di cominciarlo
e, sulla strada, domandino il suo aiuto
e, per finire, lo depongano sul suo cuore.
Dio cerca uomini
che abbandonino tutto nelle sue mani
come Maria.
E nessuno può immaginare il frutto di un tale abbandono!
Se non guardando il Frutto di Maria...
 
“ Egli mi ha preso la mano e io mi sono lasciato condurre.”
E’ la constatazione della piccola suor Maddalena alla sera della sua vita.
Ho l’audacia di riprenderla
applicandola alla breve storia dell’Opera.
Perché, per essere sincero, non sono io che ho preso la mano a Dio,
-* non sono neppure gli Amici dei Bambini
che hanno preso la mano di Dio-
é Lui che mi ha preso e mi prende ancora.
 
Mi conduce attraverso il mondo.
Organizza tutto nei minimi particolari.
Chiama i giovani e li protegge.
Consola coloro che piangono
e spesso lascia essere ciò che gli uomini vorrebbero cambiare.
Non ho che una cosa da fare,
come ciascun Amico dei bambini:
provare a seguire.
 
La mia preghiera:
quella dell’amata nel cantico:
“Portami con te, corriamo! “ (Ct 1,4)
 
Ai Punto Cuore, gli Amici dei bambini arrivano, le mani vuote...
Non lo restano a lungo
Centinaia di piccole mani le afferrano
e le conducono verso un’avventura
che supera quella del terreno del gioco:
l’avventura di una audace fiducia in Dio..