Cesare - Lettera 11/11

Di Cesare Linguetta, volontario a Manilla

Era da un bel po’ che non vi scrivevo, sapete ormai e’ già un anno che vivo nelle Filippine, e tre anni che vivo con Punto Cuore.
La Comunità di Cesare nelle Filippine dicembre 2011
Con voi vorrei rendere grazie a Dio per questo primo anno, anno che per certi aspetti e’ stato duro, come il rapido cambiamento di comunità, dopo soli 9 mesi sono diventato il più anziano in ordine d’arrivo, Claire, Francese, dopo 21 mesi e’ ritornata in Francia e sono arrivati Elie Front, francese, 21 anni ed Elisa Mendez, Statunitense, 29 anni, ora siamo sei di cinque nazionalità!

In questo primo anno, molte amicizie sono nate, tante mi sono davvero care, molti volti mi appartengono oramai. Amicizie che mi fanno soffrire, ridere, pregare, amicizie vere, dove in ogni incontro tutto il mio essere e’ interpellato ad offrirsi per l’altro. Amicizie per le quali prendo coscienza del senso della nostra presenza qui, del perché Dio mi ha chiamato a servirlo qui in Punto Cuore, della bontà d’essere cristiano e la gioia di comunicarlo, di credere alla verità e condividere la libertà di alcuni amici che a volte fa’ davvero soffrire.

Molti bambini frequentano il punto cuore ogni giorno, molti giovani vengono a visitarci, molte famiglie ci chiedono di accompagnarli all’ospedale. Ogni amico e’ come un fiore e bisogna davvero avere la delicatezza d’amarli.

TOY-TOY

Toy-toyVorrei parlarvi di Toy-toy. Dopo una uscita che abbiamo organizzato il 5 novembre per quindici giovani del nostro quartiere, viene ogni giorno a casa, conosce a memoria i nostri orari di preghiera, per cucinare, per le visite, per l’accoglienza dei bambini, per la S. Messa. Suo papà e’ morto quando aveva 4 anni, e pochi sono i ricordi che gli restano; non e’ battezzato e non ha la prima comunione perché non ha i soldi per pagare la chiesa(!) sua madre fa’ ciò che può, ma a causa di una deformazione al braccio, non può lavorare; Toy-Toy ha 13 anni ma continua ad andare alla scuola elementare perché, per mancanza di soldi ha iniziato tardi la scuola. Ha davvero il cuore a portata di mano e il suo sguardo, davvero toccante, trasmette la sua sete d’essere amato. Per Toy-Toy cucinare per noi e’ un privilegio, non una semplice perdita di tempo, poter mangiare alla nostra tavola e’ un onore, poter condividere qualche tempo con noi gli fa’ del bene. Ah! Toy-Toy, se tu sapessi come arrivo ad amare il Signore attraverso di te!. Come soffro nel sentirti dire che oggi non hai potuto toccare cibo perché i soldi che c’erano sono stati sufficienti a comprare solamente mezzo kilo di riso e dunque hai lasciato le altre otto persone che compongono la tua famiglia e sei venuto al punto cuore dicendo: “io mangerò domani”. Tutto ciò con un sorriso senza malizia, senza pretesa alcuna perché sai che Dio e’ testimone di tuoi pensieri, sorvegliante leale del tuo cuore ed uditore della tua parola. Allora anche per questa amicizia rendo grazie a Dio per farmi vivere questa missione con Toy-Toy, che mi manifesta concretamente l’attuazione del vangelo.

Se vuoi leggere tutta la lettera di Cesare, diventa suo padrino o madrina!

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