Cesare, aprile 2014

I miei studi continuano ad occupare la maggior parte del mio tempo. Questo semestre ho meno ore di corsi ma ugualmente sei materie da studiare: Filosofia Africana, Ethica speciale, Islamologia, Ermeneutica, Filosofia medievale e Fenomenologia della religione. In più la facoltà mi ha chiesto di scrivere una tesi di almeno quindici pagine, come frutto dei due anni di corsi che ho ricevuto in quest’università dove più di 80 seminaristi di 14 congregazioni diverse studiano

LA GIOIA NASCE DALLA CERTITUDINE PERSONALE D’ESSERE INFINITAMENTE AMATI

Chiko... Chiko è un uomo di quarant’anni che passa le sue giornate a ubriacarsi nel bar clandestino vicino al Punto-Cuore. Notte e giorno non fà altro. É rarissimo vederlo sobrio. Molto spesso, come proprio nel momento che vi scrivo, passa fuori casa nostra e grida il nome di qualcuno di noi. Poi si ferma sul marchiapiede, canta un’Ave Maria e se ne và. A volte entra in casa nostra, sempre solo per qualche instante, ci guarda, ci ringrazia, lascia cadere qualche lacrima e se ne ritorna al bar. A volte mi dà l’impressione d’essere un vagabondo di Dio, ed io sento che il dono che riceve da noi è il fatto di sentirsi amato da Dio, semplicemente. Egli sente da noi un fiume di compassione poichè noi lo accettiamo cosi’ egli è: ubriaco, stressato, in lacrime, euforico, banale. Da parte mia in Chiko incontro Cristo stesso e nel suo volto angosciato, le piaghe della sua sofferenza. Ogni incontro che vivo con lui è per me una vera formazione supplementare che unita ai miei studi di filosofia fà crescere in me il desiderio di diventare sacerdote. E “sono testimone di molti miracoli” che lui nella sua semplicità dà la possibilità a Dio di compiere. Uno dei tanti è che anche quando è ubriaco fradicio, non è mai violento, ansi fà molta carità, dà delle monete ai bambini, se ha del cibo lo condivide con chi gli è vicino, porta a casa nostra i suoi amici che dopo una disputa si sono feriti leggermente. In Chiko davvero noto una Via Crucis perpetua. Egli non riesce a smettere di bere e non sono ancora riusciuto a capire cosa lo ha portato in questo tunnel. L’unica cosa che posso offrirgli è il mio sorriso e l’accoglienza nella nostra casa. Chiko sa bene che da noi è sempre il benvenuto e che Dio attraverso di noi gli si manifesta. Lo affido alle vostre preghiere.

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