Cesare - Lettera 05/2011

Maggio 2011

SETTIMANA SANTA Noi non facciamo niente di particolare, Noi siamo qui per testimoniare l’amore di Gesu’ e vivere il piu’ diretto degli apostolati: far amare il Signore attraverso di noi, attraverso la nostra amicizia, la nostra dolcezza(Petit Soeur Madleine). La presenza del Signore dunque si concretizza anche quando degli sguardi si incrociano l’uno col desiderio di amare e l’altro con la sete di essere amato. La settimana Santa e’ stata tale. Il momento che piu’ mi ha colpito e’ stato il tempo d’adorazione che con i bambini del looban abbiamo avuto nella nostra cappella, il giovedi’ santo, giorno in cui ricordiamo l’istituzione dell’Eucaristia. Tutti i bambini erano commoventi! A turno li facevamo entrare nella cappella, dove, dopo le preghiere tradizionali, prima di cantare, lasciavamo un grande tempo di silenzio dove potevano offrire le loro intenzioni. Quando gli dicevamo che potevano offrire a Gesu’ tutto cio’ che volevano nella preghiera personale, allora chiudevano gli occhi e portando le mani giunte al petto vivevano questo tempo di grazia che si vive durante l’adorazione. Sophie, 11 anni, mi ha confidato la sua intenzione, che vi trasmetto affinche’ possiate unirvi a lei. L’intenzione e’quella di vedere suo padre non piu’ picchiare sua madre, ma diventare piu’ gentile e che suo fratello maggiore che vive con la nonna possa ritornare e vedere la sua famiglia riunita. Anche la persona piu’ atea si sarebbe commossa nel vedere la sua attitudine, la sua concentrazione ai piedi di Gesu’. Quando i bambini uscivano dalla cappella, il loro volto era piu’ riposato, enormemente impressionante. Dio sia benedetto per tutto cio’ che I bambini sanno insegnarmi.

ATE LUZ Per essere veramente abitata, una casa non ha bisogno di essere immensa, ne’ sofisticamente decorata, essa ha bisogno che troviamo alla sua porta delle braccia aperte, delle orecchie che sappiano ascoltare, ed ovunque come una misericordia. Essa diviene allora una vera casa, un riposo per il cuore .

Vi ho gia’ parlato dell’amicizia che abbiamo con ate Felly. Ebbene, l’amicizia cresce attraverso le visite che le rendiamo: e’ scioccante essere testimoni della Potenza del semplice amore. Vorrei ora trasmettervi l’amicizia che da sei mesi cresce con ate Luz, una donna di 45 anni che e’madre di sei figli/e e nonna di due. Prima aveva una modesta dimora in Market 3, la stessa “squatter area” dove viveva Ate Kris. Il 15 gennaio, una parte di questo quartiere abusivo, e stato demolito, ate Luz e la sua famiglia sono stati cacciati fuori e sotto i suoi occhi, tutto e’ stato distrutto. Non avendo la possibilita’ di ricostruirne un’altra capanna, ha trovato posto, con alter venti famiglie, in un marciapiede vicino, ora il suolo della sua casa e’ il cement, il tetto se lo e’ fatto con una tenda che attaccata al muro scende in strada. Le pareti sono dei cartoni tenuti da alcuni bastoni. Ogni volta che le rendiamo visita, a te Luz ci riceve con un sorriso straordinario. Lei con due delle sue figlie, ogni sera,a volte la notte, vanno al fishport vicino, per raccogliere le bottiglie di plastica che, il giorno dopo, se riesce a fare un kg guadagna 35 Pesos(60cent di euro), e comprando del riso e con una piccolo salsa, nutre tutta la famiglia. Anche suo marito ha un lavoro al porto,insieme cercano di sopravvivere. Il volto di ate Luz e’ riposante, nonostante la dura vita e le poche ore di sonno che cerca di rubare alla notte troppo corta. Quando piove, la pioggia entra dappertutto, la fogna che rimonta le acque, lei e’ inondata ma in silenzio sopravvive. La sua vita non e’ facile, eppure quando le rendiamo visita, la sua attitudine mi educa. Nella sua baracca c’e’ un’atmosfera familiare molto accogliente con gioia la visito e con gioia mi rendo conto che l’amicizia e’ un vero miracolo.

Se vuoi leggere tutta la lettera di Cesare, diventa suo padrino o madrina!