Cesare - Lettera 04/2011

Aprile 2011

Manila, Martedi Santo 2011 A Manila comincia a fare veramente caldo, sin dal mattino le gocce di sudore appaiono sul viso, anche quando vado alla messa delle 06.00, quando la città è già sveglia da un bel pò. Comunque, sarà forse grazie alle belle giornate di sole, o forse è semplicemente straordinario, ma i nostri amici sono sempre sorridenti, sempre di buon umore anche quando I problemi familiari oltrepassano il limite umano, che dignità! Le scuole dal primo aprile hanno chiuso i battenti, non ho potuto partecipare alla consegna del diploma di Valjean, un nostro vicino con il quale abbiamo una bella amicizia, la scuola faceva entrare solamente I genitori. Qui siamo in piena estate, e anche se molti amici ci dicono che il peggio deve ancora arrivare, a me però non sembra di aver vissuto la primavera!

In questa lettera vorrei presentarvi alcuni volti che nell’ultimo tempo mi hanno particolarmente colpito e che abitano la mia preghiera. Molto spesso io e la mia comunità per poter vivere gli apostolati, tranne la domenica che restiamo nel nostro looban(quadrato), prendiamo i trasporti pubblici e/o camminiamo un bel po’ sotto il sole cocente di Manila. Io cerco di vivere intensamente gli apostolati, essi sono sempre carichi di emozioni, di grazie. Alla fine della giornata, aspetto a volte il momento della compieta per potermi subito dopo coricare, anche se nell’ultimo tempo dormo poco e male, ma anche se a volte e’ difficile, stancante, bisogna sempre avere il cuore disponibile all’incontro, sempre la porta di casa aperta, a qualunque ora, per poterlo servire, per esserGli presente!

ATE FELLY con bambini e amici filippini Qualche giorno dopo all’accaduto con Rayan, insieme a Karen sono andato a visitare Ate Felly per il 21imo compleanno di sua figlia. Qui a Manila i compleanni sono importantisssimi. Anche le persone piu’ povere, per poter festeggiare, cucinano la pasta(qui costa davvero tanto). Dunque eccoci da Ate Felly, tutta la famiglia è riunita. Ate Felly abita ad «olde the bridge», sotto al grande ponte di Dagat Dagatan, dove ogni giorno passano i tir che vanno a Manila. Non c’è aria, non c’è luce... Ate Felly, ha uno sguardo terribilmente triste, il suo sguardo è fisso sulla foto di Grace, che con la foto della Vergine Maria, decorano il muro ovale del tunnel. Una candela rende più visibili le foto. Infatti, Grace si è suicidata l’otto gennaio scorso. Ci siamo seduti accanto ad Ate Felly che accogliendoci con un sorriso cercava di nascondere tutta la sofferenza che abita il suo cuore, ma contemplando il suo sguardo, mi sono detto che solo Dio sa il dolore che una mamma prova quando perde una parte del suo essere. Non sapevo, infatti, quali parole dover pronunciare, ma mi sentivo un po’ come Giovanni ai piedi della croce che per un po’ ha sorretto Maria nel momento del dolore cruciale, ma che poi l’ha presa con sé in casa; io sono invece limitato ad offrire ad Ate Felly un grande posto nel mio cuore e nella mia preghiera e ad amarla particolarmente. Il mistero dell’amicizia è esattamente questo, e quando sono messo dinanzi a una tale grazia non smetto di ringraziare il Signore per avermi inviato qui a Manila… Buona e Santa Pasqua 2011!!!

Se vuoi leggere tutta la lettera di Cesare, diventa suo padrino o madrina!