Cesare - Febbraio 2010

Carissima famiglia, carissimi padrini e amici,

naghen def? Lou bes?

Come state? Novità?

Ecco ancora qualche notizia della mia esperienza qui in Senegal.

Julio: il suo ritorno ha portato un gran da fare a tutta la comunità; con i giovani

abbiamo passato un pomeriggio in spiaggia tra canti e giochi e al tramonto abbiamo mangiato

pesce da noi grigliato: nerka trop!(troppo sapurit!)

Alla messa di azione e grazia hanno partecipato tutti i nostri amici cattolici e tutti hanno

animato la S. Messa in diverse lingue. Il vangelo del giorno riportavala storia di Marta e

Maria; il nostro parroco nella sua omelia ci ha paragonato

a loro: “la vostra missione, quella di Punto cuore è un

servizio; vi paragono alla donna che si è messa in

ginocchio a profumare e baciare i piedi di Cristo, cosi’

voi, servendo i più’ poveri, servite Cristo stesso. Non si ha

bisogno di parole per descrivere la vostra missione, il

vostro servizio silenzioso e la vostra presenza stessa è un

cosi’ grande dono”.

Martedì di Pasqua abbiamo portato

una ventina di bambini allo zoo; la loro gioia e il loro

stupore era immenso; pieni di risate nel vedere la scimmia

che non amava i toubabs

(i bianchi).

E’ stata una giornata ricca in tutti i sensi, finalmente per la

prima volta avevo visto i nostri bambini stanchi(non succede spesso); questa giornata li ha

aiutati meglio a capire che Julio stava per ritornare in Argentina e anche se non hanno la

minima idea di dove si trova, ognuno di loro ha condiviso belli momenti con lui, con qualche

disegno o semplicemente un abbraccio pieno d’amore, piccoli gesti che ai nostri occhi sono

ricci di significato, a volte banali ma fondamentali affinché l’amicizia tra noi si rafforzi: che

grazia saperli valorizzare. Come per esempio il sorriso di una bambina sconosciuta che

durante tutto un pomeriggio piange a singhiozzi senza pausa, scopriamo che piange per la

perdita di sua madre morta da anni; molte volte durante la mia permanenza compare davanti

alla porta di casa ed entra con tutti gli altri bambini per giocare; il suo nome è difficile da

ricordare ma il suo sguardo impossibile da dimenticare; lunghi momenti di silenzio la

rapiscono, momenti di vuoto l’abitano; a volte mentre con gli altri bambini giochiamo, lei

come se immobile mi fissa e poi mi corre incontro e mi abbraccia con tutta la sua forza. mi

dico: “ Dio mio abbracciami più forte” tanto che ogni volta che la guardo penso al crocifisso

che si trova nella fazenda do Natal.

Ritornando alla partenza di Julio devo ammettere che non è negli ultimi giorni, cioè alla fine

della missione, che si vede la grandezza di come Cristo si è servito di te come suo strumento;

il ritorno, anche se difficile, fa parte della missione; i frutti di essa non si vedono ne all’inizio

e ne alla fine della missione; Cristo, attraverso l’Adorazione quotidiana e l’intensa vita di

preghiera che a Punto Cuore abbiamo la grazia di vivere, ci riempie di momenti intensi

quotidianamente. Ognuno di loro quando ci

vedono da lontano corrono verso di noi con le

braccia aperte e un sorriso che ci da tanta forza

ad amarli e servirli di più.

Il giorno stesso della partenza di Julio, il

quindici aprile abbiamo ricevuto la visita di

Luis Mariano Montemajor, il nunzio

apostolico. La sua visita è stata semplice ed è

durata un bel po’. Egli ci ha indirizzato molte

parole affettuose e tutto il suo appoggio; nelle nostre conversazioni ci ha parlato ancora molto

di lui e del rapporto tra cristiani e musulmani

qui in Senegal.

Marie: A Punto Cuore quando c’è una partenza, c’è un arrivo, ed ecco che il sette

Aprile è arrivata Marie, una francese di Metz, ha fatto il suo stage di formazione a Pignans

dove io insieme ad alcuni giovani delle Salicelle, con Punto Cuore Don Bosco abbiamo

passato le nostre vacanze ad Agosto scorso su san Paolo. Marie si è mostrata simpatica sin dal

primo giorno. Lei si lascia guidare dalla semplicità ed ha uno sguardo semplice e pieno di

stupore; piano piano sta conoscendo il quartiere e i nostri numerosi bambini; ogni incontro una storia, ogni storia ha un volto, ad ogni volto appartiene una

sofferenza, ad ogni sofferenza una presenza, ad ogni presenza si innalza una preghiera, ad

ogni preghiere si aggiunge una supplica, ad ogni supplica una consolazione... [...]

Chi vuole leggere tutta la lettera di Cesare, può diventare suo padrino finanziando la sua missione e/o accompagnandolo con la preghiera.