Anna Laura è tornata in Francia

Da più di un mese la nostra cara Anna Laura ha lasciato il Vesuvio e le Salicelle, ma non di certo potrà lasciare il nostro cuore. Prima di andare via ha risposto ad una piccola intervista:

Quando ti hanno detto che partivi per Napoli cosa ti aspettavi?
Ne avevo sentito parlare già molto di Napoli, in Francia, mi immaginavo semplicemente la stessa povertà del mio paese, perchè la povertà è ovunque.

Che impatto ha avuto invece la realtà napoletana nel suo totale? Mi ha sorpreso l’impatto con la cultura del posto sia cosi forte!anche se la Francia è vicina ma da qui sembra veramente lontanissima; questo popolo mi ha insegnato ad appassionarmi alla vita.

Da questa missione cosa è risaltato più ai tuoi occhi?
Il non aver paura di mostrare la propria fede e la serenità nel condividerla, qui la fede è comune a tutti, si può quindi comunicarla facilmente mentre nella mia città non è così: chi è cattolico deve nascondere la sua fede perchè per la Francia la religione è una questione assolutamente privata.

Cosa porterai con te?
La gente sono stati i miei maestri di umiltà e di semplicità, persone completamente donate, totalmente abnegate al servizio, sono stati i miei modelli e li porto nel mio cuore.

Cosa è cambiato in te?
Sono in pace perchè ho capito che Dio abita tutti ed è in tutto:si può incontrare quando si esce da casa. La felicità è data dalla coscienza di questo. Anche io porto Dio, è lui che mi muove.. lo scopo dell’incontro è non è solo la mia felicità ma trovare la felicità negli altri. Io stessa sono cambiata nell’essere più disponibile alle imprevedibilità della vita, dato che prima avevo sempre bisogno di programmare tutti i miei passi, questo però mi impediva di essere veramente disponibile, quello che è al centro della disponibilità è l’amore.

Cosa è stato difficile da accettare o capire nella missione?
E stato difficile inizialmente da capire il ruolo della donna, che è a casa per cucinare, pulire e servire tutto il giorno per tutta la sua esistenza.. una vita fatta di sacrifici. L’incidenza di quest’immagine della donna qui è molto forte: molte ragazzine sognano solo di trovare un marito. Il contrasto fra l’apertura del loro cuore e l’impossibilità di uscire da questo ruolo è grande. Mi colpiva anche il fatto che è difficile che un giovane lasci i propri genitori, o andare all’estero, o il semplice fatto che si può solo mangiare la cucina napoletana. Ma le difficoltà mi hanno aiutata a vivere meglio ogni momento del mio presente come dono.